Indennità di Disoccupazione NASpI | Come Funziona

La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è la principale forma di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Istituita nel 2015, ha sostituito le precedenti indennità di disoccupazione ASpI e MiniASpI. Nel 2026 la NASpI è confermata con le sue caratteristiche principali, con alcuni aggiornamenti agli importi massimi erogabili. In questa guida spieghiamo chi può riceverla, come si calcola, quanto dura e come fare domanda.

Indennità di Disoccupazione NASpI

Chi Ha Diritto alla NASpI

La NASpI spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Quando si perde il lavoro, è importante sapere come richiedere anche il TFR accumulato. Per avere diritto all’indennità è necessario soddisfare contemporaneamente questi requisiti:

  • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento (per qualsiasi causa), scadenza di contratto a termine, risoluzione consensuale in sede protetta (DRL), dimissioni per giusta causa
  • Almeno 13 settimane di contributi versati all’INPS nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto
  • Almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione

Non hanno diritto alla NASpI i lavoratori autonomi, i collaboratori con contratto di progetto (salvo iscritti alla gestione separata INPS con requisiti specifici), i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e chi si dimette volontariamente senza giusta causa.

Casi Particolari di Accesso alla NASpI

Dimissioni per Giusta Causa

Le dimissioni per giusta causa danno diritto alla NASpI. Si tratta di situazioni in cui il lavoratore è costretto a dimettersi per comportamenti gravi del datore di lavoro: mancato pagamento dello stipendio, mobbing, trasferimento illegittimo, modifiche sostanziali delle mansioni. In questi casi il lavoratore deve essere in grado di documentare la situazione.

Risoluzione Consensuale

La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dà diritto alla NASpI solo se avviene in una delle seguenti sedi protette: presso la Direzione Territoriale del Lavoro (DTL), tramite conciliazione sindacale, o nel caso di lavoratori con figli fino a 3 anni che intendono trasferirsi.

Contratti a Termine

Alla scadenza di un contratto a termine, il lavoratore ha automaticamente diritto alla NASpI, purché abbia i requisiti contributivi e lavorativi richiesti. Non è necessario alcun atto di licenziamento formale: la sola scadenza del contratto configura la perdita involontaria del lavoro.

Come Si Calcola l’Importo della NASpI 2026

L’importo della NASpI viene calcolato in base alla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, considerando i periodi con contribuzione. La formula applicata dall’INPS è la seguente:

Per retribuzioni mensili fino a 1.425,21€ (soglia 2026)

NASpI mensile = retribuzione media imponibile × 75%. Per capire quali voci compongono la tua retribuzione, impara come leggere la busta paga.

Per retribuzioni mensili superiori alla soglia

NASpI mensile = (1.425,21€ × 75%) + (parte eccedente × 25%)

L’importo massimo della NASpI nel 2026 è pari a 1.550,42€ mensili (importo aggiornato annualmente in base agli indici ISTAT). Non ci sono importi minimi garantiti per legge, ma in pratica, per chi ha lavorato almeno a tempo part time, l’importo è comunque significativo.

Esempio di Calcolo

VoceImporto
Retribuzione media mensile imponibile2.000€
Soglia NASpI 20261.425,21€
75% sulla soglia1.068,91€
25% sulla parte eccedente (2.000 – 1.425,21 = 574,79€)143,70€
NASpI mensile lorda≈ 1.212,61€

Durata della NASpI

La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni. Se un lavoratore ha 208 settimane (4 anni) di contributi, riceverà la NASpI per 104 settimane (2 anni). Il limite massimo di durata è di 24 mesi (104 settimane).

Per i lavoratori più giovani con carriere contributive più brevi, la durata sarà proporzionalmente ridotta. La NASpI si riduce progressivamente: a partire dall’ottavo mese di fruizione, l’importo mensile si riduce del 3% al mese, rendendo il beneficio decrescente nel tempo per incentivare la ricerca attiva di lavoro.

Come Fare Domanda per la NASpI

La domanda di NASpI deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la decadenza (parziale o totale) dal diritto. Le modalità di presentazione sono:

  • Online, tramite il portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  • Tramite un CAF o un patronato, che offrono il servizio gratuitamente
  • Tramite il Contact Center INPS (numero verde 803.164)

La NASpI decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (se la domanda viene presentata entro gli 8 giorni), oppure dal giorno successivo alla presentazione della domanda se questa avviene dopo l’ottavo giorno.

Obblighi del Percettore di NASpI

Chi percepisce la NASpI ha specifici obblighi da rispettare per non perdere il diritto all’indennità:

  • Mantenere lo stato di disoccupazione e collaborare con il Centro per l’Impiego per la ricerca attiva di lavoro
  • Accettare offerte di lavoro congrue proposte dai servizi per l’impiego
  • Partecipare alle misure di politica attiva del lavoro (corsi di formazione, tirocini) indicate dal Centro per l’Impiego
  • Comunicare tempestivamente all’INPS eventuali variazioni del reddito o riprese dell’attività lavorativa

NASpI e Lavoro Occasionale o Part Time

È possibile svolgere lavoro occasionale o part time durante la percezione della NASpI, ma con alcune limitazioni. Se si riprende un’attività lavorativa dipendente a tempo determinato con reddito annuo inferiore al reddito minimo escluso da imposta (8.174€), la NASpI non si interrompe ma si riduce di un importo pari all’80% del reddito percepito. Se invece il reddito supera quella soglia, la NASpI si sospende per il periodo di lavoro.

NASpI e Tassazione

La NASpI è soggetta a tassazione IRPEF come qualsiasi altra forma di reddito. Se hai pagato troppe tasse sulla NASpI, puoi richiedere un rimborso IRPEF in dichiarazione. L’INPS opera le ritenute fiscali direttamente sull’indennità. Non sono però dovuti contributi previdenziali sulla NASpI. Il reddito da NASpI deve essere dichiarato nel 730 o nel Modello Redditi dell’anno di percezione.

Conclusione

La NASpI è uno strumento di protezione fondamentale per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Conoscere i requisiti, il calcolo dell’importo e la durata aiuta a pianificare il periodo di transizione e a sfruttare al meglio il beneficio. È importante presentare la domanda entro i termini e mantenere gli obblighi di partecipazione attiva per non rischiare la decadenza. Per calcolare il tuo stipendio netto una volta rientrato nel mercato del lavoro, usa il nostro calcolatore stipendio netto.

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