Le detrazioni per i figli a carico rappresentano uno degli strumenti più importanti a disposizione dei genitori lavoratori per ridurre il carico fiscale familiare. Negli ultimi anni, però, il sistema è cambiato significativamente: l’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha ridisegnato le regole, sostituendo alcune detrazioni e mantenendone altre. In questa guida completa spieghiamo come funzionano le detrazioni figli a carico nel 2026, chi può richiederle e come incidono sul netto in busta paga.

Cosa Sono le Detrazioni per Figli a Carico
Le detrazioni fiscali per figli a carico sono riduzioni dell’imposta IRPEF dovuta dal genitore. A differenza delle deduzioni, che riducono la base imponibile, le detrazioni si sottraggono direttamente dall’imposta calcolata, riducendo direttamente le tasse da pagare. Il loro effetto è immediato: meno IRPEF significa più netto in busta paga o un rimborso maggiore in sede di dichiarazione dei redditi.
Per poter applicare le detrazioni, il figlio deve essere fiscalmente a carico del genitore, ovvero deve avere un reddito proprio inferiore a 2.840,51€ annui (o inferiore a 4.000€ per i figli under 24 anni che studiano o svolgono un tirocinio formativo).
La Grande Novità: Assegno Unico e Detrazioni
Dal 1° marzo 2022, con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale, le detrazioni per i figli a carico sotto i 21 anni sono state soppresse. Prima di questa riforma, tutti i genitori con figli minori potevano beneficiare di detrazioni IRPEF direttamente in busta paga. Oggi, per i figli fino a 21 anni non compiuti, il sostegno economico avviene attraverso l’Assegno Unico erogato dall’INPS, non più tramite detrazione fiscale.
Figli Under 21: Assegno Unico (non più detrazione)
Per i figli fino a 21 anni il supporto è garantito dall’Assegno Unico, un beneficio economico mensile erogato dall’INPS che non compare in busta paga ma viene accreditato separatamente. L’importo varia in base all’ISEE del nucleo familiare e all’età dei figli. Non è una detrazione fiscale e non riduce l’IRPEF: è un trasferimento diretto di denaro.
Figli dai 21 Anni in Su: Detrazione IRPEF
Per i figli fiscalmente a carico con età superiore ai 21 anni, invece, rimane in vigore la detrazione IRPEF tradizionale. L’importo teorico è di 950€ per figlio, ma si riduce progressivamente all’aumentare del reddito complessivo del genitore. La formula di calcolo tiene conto del reddito complessivo e prevede che la detrazione si azzeri per redditi molto elevati.
Importi e Calcolo della Detrazione per Figli Over 21
La detrazione spettante per i figli a carico over 21 viene calcolata con una formula progressiva. L’importo teorico di 950€ si moltiplica per un coefficiente che dipende dal reddito del genitore:
| Reddito complessivo | Detrazione stimata per figlio |
| Fino a 20.000€ | 950€ (piena) |
| 30.000€ | ≈ 760€ |
| 50.000€ | ≈ 380€ |
| Oltre 95.000€ | 0€ (si azzera) |
Se entrambi i genitori lavorano, la detrazione può essere ripartita al 50% tra i due, oppure attribuita per intero al genitore con il reddito più alto. La scelta ottimale dipende dalla situazione fiscale specifica di ciascun nucleo familiare.
Detrazione per Altri Familiari a Carico
Oltre ai figli, esistono detrazioni anche per altri familiari fiscalmente a carico:
- Coniuge a carico: fino a 800€, decrescente con il reddito
- Genitori a carico (oltre 75 anni): 1.880€ se conviventi, altrimenti 750€
- Fratelli, sorelle, nonni, nuore e generi: 750€ per ciascuno
Per tutti questi familiari il requisito del reddito a carico è lo stesso: non devono superare 2.840,51€ di reddito proprio annuo.
Come Comunicare i Familiari a Carico al Datore di Lavoro
Per ricevere le detrazioni direttamente in busta paga, il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro i dati dei familiari a carico attraverso il modulo specifico predisposto dall’azienda. Solitamente viene richiesta una dichiarazione all’inizio dell’anno o al verificarsi di eventi rilevanti (nascita di un figlio, matrimonio, separazione).
È importante aggiornare questa comunicazione ogni volta che la situazione familiare cambia, per evitare che vengano applicate detrazioni non spettanti o, al contrario, che si perda il diritto a detrazioni dovute. In entrambi i casi, le differenze vengono regolarizzate nella dichiarazione dei redditi.
Detrazioni e Dichiarazione dei Redditi (730 o Modello Redditi)
Le detrazioni per familiari a carico vengono applicate automaticamente dal datore di lavoro in corso d’anno, ma il calcolo definitivo avviene in sede di dichiarazione dei redditi. Se durante l’anno sono state applicate detrazioni eccessive (ad esempio perché un figlio ha superato il limite di reddito), l’eccedenza dovrà essere restituita. Se invece non sono state applicate tutte le detrazioni spettanti, si riceve un rimborso.
Chi presenta il modello 730 precompilato troverà già inserite le detrazioni standard. È importante verificarle e aggiungere eventuali voci mancanti, come detrazioni per figli iniziati durante l’anno o per spese sanitarie sostenute.
Figli con Disabilità: Detrazioni Aggiuntive
Per i figli con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/92, sono previste detrazioni aggiuntive e importi più elevati rispetto ai figli senza disabilità. Anche l’Assegno Unico INPS prevede maggiorazioni significative per i figli con disabilità, senza limiti di età. È sempre consigliabile verificare la situazione specifica con un CAF o un consulente fiscale per massimizzare i benefici spettanti.
Conclusione
Le detrazioni per i figli a carico rappresentano ancora un risparmio fiscale rilevante per le famiglie con figli over 21 anni. Per i figli più piccoli, l’Assegno Unico INPS ha sostituito le vecchie detrazioni fiscali, garantendo un supporto economico mensile diretto. Conoscere queste regole aiuta a verificare che la propria busta paga sia corretta e a non perdere benefici fiscali spettanti. Utilizza il nostro calcolatore per stimare il tuo stipendio netto tenendo conto delle detrazioni familiari.





